Copiare contenuti in ottica SEO oggi: cosa può succedere?
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Che significa oggi copiare un contenuto sul web? Che valenza può avere in ottica SEO un’azione del genere? Ve lo diciamo subito in questa guida cosa significa copiare un contenuto e che cosa può succedere oggi al vostro sito web se si viene beccati da Google copiare.

Perché non si devono copiare nel web i contenuti di altri siti

Prima di afferrare il concetto che copiare contenuti è deleterio, cerchiamo di sfatare alcuni tabù di una certa importanza. E’ importante sapere che chi copia contenuti è un stro… ma non commette alcun reato, o meglio, attenzione, va incontro ad una serie di problematiche di vario tipo ma non certamente connesse alla possibilità di subire azioni penali.

(ci concentriamo oggi su chi copia da siti altrui, tralasciando la questione “contenuti copiati all’interno dello stesso sito”)

“Copiare è reato?”

Chi copia, solo nei casi in cui è espressamente previsto dal sito – ad esempio alla fine di articoli di testate giornalistiche famose si vede @riproduzione riservata – va incontro a problemi legati ai diritti dell’autore e quindi, violando il copyright di un qualcun altro incorre in problemi di natura civile, diciamo, in pratica può essere citato in giudizio dal legittimo proprietario dell’opera: identica cosa avviene quando si vanno a rubacchiare foto qua e là sul web (se vi è un marchio impresso nell’immagine, sul serio, lasciate stare anche se doveste trovarvi dinnanzi alla foto più bella del mondo!).

Non essendo esperti in servizi legali, ovviamente non possiamo garantirvi che tutto ciò non passi per il “penale” se l’azione di “copiaggio” risulta particolarmente fraudolenta… detto ciò vi possiamo dire che le sanzioni di cui ruba robe di altri sul web in ambito civile possono essere pesanti, parecchio.

Copiare nella SEO

Questo comportamento è indecente e pericolosissimo anche in ottica SEO. Non copiare è un cardine della SEO moderna e probabilmente anche di quella più vetusta, al di là della riproduzione riservata dell’articolo in questione, qualora non troviate niente di “protetto” certo che potete copiare a volontà, ma ecco, sappiate che potreste essere beccati da Google e dunque penalizzati.

Le penalizzazioni di siti che hanno copiato in passato sono state durissime: crolli di posizionamento vertiginosi sono state le pene inflitte da Google per questi ultimi.

Insomma, la copia orrida del contenuto in ambito SEO è forse il reato maggiormente punito (in ambito Web Marketing si intende), e a ragion veduta  Google ha specificato illimitate volte quanto per lui, Content is The King, il contenuto inedito è sacro.

Scraping di contenuti

A volte sentiamo parlare di scraping, e che c’entra ci chiediamo? C’entra che “scrapare” si divide in due forme:

  • Scrapare contenuti
  • Scrapare dati

Cos’è lo scraping ?

Perché si fa scraping di contenuti e di dati? Semplice, fare scraping è un’azione di marketing, delicata, appunto perché si va a raschiare sul web robe di altri (dati e contenuti), ogni paese ha dalla sua una legislazione che ne determina diciamo i binari necessari per fare in modo che le aziende che vogliono adottare questa strategia non incorrano in violazioni di diritti altrui e di conseguenza in sanzioni. Il Garante sullo scraping di dati nel nostro paese quando intravede azioni non a norma applica sanzioni davvero severe: fate attenzione e consultate prima un avvocato se volete avviare azioni di scraping di un certo tipo.

Esistono, nonostante ciò, aziende super affermate che sullo scraping vivono alla grande da anni offrendo servizi di indubbio valore e altamente tecnologici, citiamo Import.io ad esempio.

Quando copiare può avere senso

A volte copiare ha senso in ottica SEO? Sì ci sono casi in cui ci sentiamo di dire che sì, lo si può fare… ma in maniera “lieve”, dunque non troppo smodata. Possiamo trovare alcune situazioni tipiche in cui copiare, in termini logici e legittimi non dà fastidio manco a Google. Vediamo i 2 casi in cui copiare ha senso:

  • Percentuale pagina. Immaginiamo di star scrivendo una guida su Cuba, nella sidebar mettiamo dati della popolazione e altri dati statistici su Cuba, considerando che la sidebar è una porzione della pagina non superiore al 30/35% della stessa quindi non renderebbe giustificata un’azione vera e propria di “copiaggio” che almeno deve essere oltre il 40% del contenuto relativo ad una singola pagina: ecco che vediamo che la popolazione, la superficie della splendida Cuba e altri dati utili sono inconfutabili, quelli sono, e possono anche essere copiati. Prendete comunque con le pinze quanto detto, potrebbero essere anche riscritti con parole proprie, se siete dei bravi copy, comunque qui Google chiude un occhio e lo diciamo per esperienza … 😉
  • Un secondo caso è invece quello legato alle citazioni, su WP c’è un tag specifico come nell’html per segnalare a Google che stiamo riportando roba che dicono altri, politici, persone famose, ecc. La nostra esperienza in merito però ci fa intendere che solo mettere il corsivo dà a Google l’input di intuire che stiamo comunque copiando… un qualcosa di legittimo 😉 appunto perché detto da altri, e che va “paro paro” riportato…
  • Dati univoci. Ci sono siti che per forza di cose hanno contenuti medesimi l’un l’altro e che non possono non pubblicare, tipico esempio è la classifica di un campionato, quella è per ovvie ragioni, diversa non potrebbe essere su un altro sito.

Sito vecchio che copia sito nuovo?

Caso di scuola davvero interessante. Google, in maniera non del tutto scontata oggi dà un’importanza straordinaria ai siti che hanno una certa età e una certa autorship, questi siti hanno un’importanza davvero rilevante in ottica SEO anche se non hanno “sto granché di contenuti”.

Google valuta che questi siti, in quel determinato mercato/nicchia, sono “arrivati prima del tuo sito”, anzi, il solo “arrivare primi” a parlare di un argomento è per Google segno di autorship, dunque: cosa succede se un sito vecchio copia in toto, paro paro un sito più nuovo?

Succede che Google a volte, così la leggenda narra, non riesce a distinguere l’azione delittuosa del sito vecchio ai danni del sito nuovo,  pertanto non riesce a redarguire questa condotta per via dell’anzianità dello stesso sito.

Deludente davvero se fosse così. 

Il fatto è che nella SEO le cose cambiano rapidamente e non si possono definire regole precise e mantra da seguire come dogmi inconfutabili, il caso appena riportato di certo non giustifica nessuno a copiare nessuno… Google è sempre in agguato, se se ne accorge sono dolori, e giustamente anche se nel web Content è pur sempre the King, e dunque anche i siti ricchi di autorship e piuttosto anzianotti possono passare dei seri guai.

Risorse utili per scoprire i copioni

Per ultimo segnaliamo questa risorsa utile per beccare chi copia, è sempre molto utile tenerla in considerazione, date un’occhiata a Copyscape.

Questo tool ci mette in condizione di beccare chi sta copiando e non solo, ci fa capire quanti contenuti in percentuale ci stanno prendendo paro paro dal nostro sito web.

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