Engagement SEO: calo di clic organico su tutti i siti
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Sempre inferiore secondo le statistiche la percentuale di clic sulla SERP in rapporto agli anni passati, secondo un’analisi di SparkToro che ha setacciato con cura le SERP americane sono sempre meno gli utenti che cliccano sui titoli blu degli snippet che trovano su Google, le cause sono tante di questa tragica diminuzione di clic, proviamo ad identificare le principali.

I SEO Specialist di tutto il mondo tremano

Vogliamo dire la nostra su questo importante trend proprio perché anche nel nostro network di siti negli ultimi mesi abbiamo assistito a situazioni che hanno del paradossale, la più clamorosa è il sito hoverboardprezzi.it, sito che ha dei posizionamenti (verificabili tramite SEOZoom) invidiabili ma che non riesce a decollare, appunto perché come si nota dalla console search non ha una buona percentuale di CTR, clic trough rate, in sostanza il rapporto tra Clic e Impression del nostro sito sulla SERP di Google è deficitario.

engagement serp

Calano i clic secondo gli esperti

Sono i giovanissimi che a quanto pare non hanno più tanta voglia di cliccare sugli annunci organici sulla SERP di Google, un trend negativo che sta sconvolgendo tutti i SEO Specialist del mondo.

Sono tanti coloro che si sono pronunciati su questa nuova tendenza da parte del consumatore e degli utenti di Google, noi ci siamo fatti un’idea che abbiamo piacere di condividere con voi.

Secondo il punto di vista i clic stanno calando per tutta una serie di motivi che cerchiamo di spiegare in questa mini guida:

  • Google ha ormai un modo veramente invasivo di rispondere alle ricerche degli utenti: snippet, info di ogni tipo, per non parlare delle ADS di AdWords, ormai chi cerca senza troppo cliccare i titoletti blu… diciamo che trova, o meglio, qualcosa “trova” e il consumatore di oggi, sempre meno dedito all’approfondimento diciamo che non disdegna tutto questo
  • A nostro avviso è ancora non ottima la qualità dei risultati che Google fornisce ai suoi utenti, nel senso, sono troppi e ancora troppi i siti inutili indicizzati peraltro con buone parole chiave nelle prime pagine di Google, e gli utenti, che non sono scemi, si sono stancati di infilarcisi dentro
  • L’utente di oggi ama le informazioni istantanee, alcuni title e alcune meta descr. già sono la miglior risposta possibile alla query che le ha interrogate: non c’è bisogno di cliccare per approfondire
  • “Stanno esplodendo video e immagini”, questo è un mondo dove leggere e sondare contenuti sta iniziando per alcuni a risultare particolarmente noioso. Vanno alla grande social network come Instagram, come Snapchat, due piattaforme dove i contenuti sono ridotti al minimo.

engagment SEO

Fare SEO oggi con un engagement “pessimo” da parte degli utenti di Google

E’ possibile fare SEO di fronte a quest’imminente catastrofe? Sì è possibile ma bisogna cominciare subito con delle contromosse, contromosse efficaci per non veder del tutto vanificati i nostri risultati organici:

  • smetterla di scrivere contenuti in abbondanza e non di qualità: non ce n’è bisogno, Google li detesta e gli utenti pure
  • bisogna pianificare dei progetti SEO che si adattino ad alcuni, che quindi non siano per tutti, anche questo è marketing: iniziare a fare selezione, peraltro accurata, all’ingresso dei nostri siti web è oggi essenziale
  • quando offriamo una consulenza SEO dobbiamo essere preparati anche a dire al nostro Cliente cosa può fare e cosa non può fare, non solo, bisogna far sempre presente al nostro Cliente che non è che con la SEO si risolvono tutti i problemi e si intercettano le “domande” di tutti i nostri potenziali Clienti. La SEO infatti è un ottimo strumento proprio perché intercetta la domanda consapevole di un potenziale cliente in riferimento ad un prodotto/servizio, ma non può nulla se non è accompagnata da un canale online capace di acchiappare quella che è la domanda “latente”, un ottimo strumento in questo caso sono i social network.

Se cerchi un consulente SEO noi ci siamo, chiedici una consulenza, la prima è gratuita!