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In una migrazione SEO, che si tratti di un cambio di dominio, struttura o CMS, uno degli aspetti più delicati e spesso trascurati è la gestione corretta dei backlink. Il successo dell’operazione dipende anche dalla precisione con cui si riesce a controllare backlink e impostare i redirect appropriati. Questi link in entrata rappresentano gran parte del valore SEO accumulato negli anni: sono il tessuto connettivo che trasmette autorevolezza, rilevanza e trust ai motori di ricerca, e perderli significa spesso compromettere il posizionamento acquisito.

 

Perché non puoi trascurare nessun backlink

Quando un sito cambia URL o struttura, i backlink esterni puntano ancora alle vecchie pagine, che senza redirect appropriati diventano link “orfani” e inutili agli occhi di Google. Recuperare e mantenere il potenziale di tutti quei link non è solo un esercizio di ordine, ma una strategia imprescindibile per evitare drastici cali nel ranking.

Raccogliere e archiviare tutti i backlink esistenti ti consente di agire con precisione: da un lato garantisce che ogni link importante venga reindirizzato verso la nuova versione delle pagine, dall’altro permette di analizzare la qualità dei link stessi. Questo ti permette di:

  • Individuare eventuali backlink tossici o di scarsa qualità da rimuovere, evitando penalizzazioni.
  • Rafforzare relazioni con siti autorevoli e se possibile, aggiornare i link direttamente aumentando così l’efficacia del profilo backlink.
  • Pianificare con dati certi una strategia di link building mirata post-migrazione, basata sul patrimonio reale di link e traffico.

Come raccogliere tutti i backlink in modo efficace

Un approccio professionale parte dall’uso congiunto di più strumenti, ognuno con funzioni complementari:

  • Google Search Console (GSC): sotto la sezione “Link esterni” puoi scaricare la lista dei backlink riconosciuti da Google. È il primo check per capire quali link Google preferisce e indicizza.
  • SEMrush e Majestic: due piattaforme SEO tra le più robuste per l’estrazione completa di backlink. Consentono di analizzare profondamente profili di link, tracciarne aggiornamenti e valutare autorevolezza e anchor text.
  • Google Analytics 4 (GA4) anche se non serve a mappare direttamente i backlink, in GA4 puoi monitorare il traffico di referral proveniente dai link esterni. Così, oltre a vedere quali backlink portano visite e rilevanza, puoi anche verificare se le pagine di destinazione sono ancora attive o se restituiscono errori 404. Questo ti aiuta a intervenire tempestivamente su link “rotti” e a mantenere il flusso di traffico.

Come operare sui backlink raccolti

Dopo aver ottenuto la lista completa, è necessario:

  1. Verificare e salvare i backlink: crea un archivio centralizzato, preferibilmente in formato CSV o in un database, per tener traccia dei link in entrata.
  2. Controllare la qualità: identifica backlink provenienti da siti affidabili e riconosci il valore di quelli da eliminare o disconoscere per evitare penalizzazioni.
  3. Mappare i redirect: assicurati che tutti i vecchi URL con backlink abbiano un redirect 301 verso la nuova pagina equivalente, mantenendo così il link juice.
  4. Comunicare con i webmaster: per backlink strategici o di grande valore, contattare il proprietario del sito per aggiornare direttamente il link al nuovo URL è la scelta migliore.
  5. Monitorare costantemente: dopo la migrazione, verifica tramite GSC, SEMrush e GA4 che i backlink continuino a funzionare e che il traffico non subisca cali improvvisi.

Per approfondire i dettagli tecnici e le best practice sulla migrazione SEO, vi consiglio la guida completa disponibile su ArtigianiSEO (migrazione SEO).

Una migrazione SEO ben fatta non è solo un cambio di indirizzo o struttura tecnica: è soprattutto una manutenzione meticolosa del capitale-link acquisito. Raccogliere e gestire attentamente tutti i backlink è un’attività strategica imprescindibile per proteggere e valorizzare il posizionamento raggiunto nel tempo. Agire con metodo, utilizzando gli strumenti giusti e curando i dettagli dei redirect e della qualità dei link, può fare la differenza tra un successo e un fallimento totale.