Quante tasse paga un consulente di web marketing freelance?
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Quanto paga di tasse un consulente di web marketing freelance? Lo vediamo insieme in quest’articolo, per prima cosa però precisiamo che requisito fondamentale per essere un freelance a tutti gli effetti è possedere una p.iva.

Aprire partita IVA da consulente web marketing: no alla ritenuta d’acconto

Essere un consulente di web marketing freelance significa aprire partita IVA. Spesso online si legge che si può scegliere di lavorare con prestazione occasionale, pagando la ritenuta d’acconto per essere in regola con il Fisco Italiano. Ma non è proprio così vantaggioso: lavorare con prestazione occasionale penalizza la tua attività e non ti permette di prendere il volo, visto che per legge non potrai pubblicizzarti e trovare quindi nuovi contratti.

Regime forfettario: risparmiare sulle tasse

Aprire partita IVA da consulente di web marketing potrebbe essere conveniente. Come? Con il regime forfettario. Considera che con questo regime fiscale pagherai solo il 5% di imposta sostitutiva, contro il 20% di ritenuta d’acconto della prestazione occasionale! A questo pagamento del 5% dovrai aggiungere anche i contributi previdenziali, è vero, però consideralo come un investimento che ti permetterà di percepire la pensione!

Regime Forfettario

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato che lo Stato Italiano ha messo a disposizione dei contribuenti. In questo regime è prevista una contribuzione del 5% nei primi cinque anni e del 15% negli anni successivi. Esiste però un limite: non dovrai mai superare una soglia di reddito annuo che dipende dall’attività professionale così come classificata dal Codice ATECO. Per i consulenti di web marketing, in base al loro codice ATECO, è previsto un limite annuo di reddito pari a 30.000€.

Ma quanto spenderò?

Nel regime forfettario non è possibile dedurre alcuna spesa dal reddito annuo, ma si pagano le tasse su una percentuale di reddito già stabilita dallo Stato, sempre in base al codice ATECO dell’attività: nel tuo caso è del 78%. Ecco quanto paga un consulente di marketing nel suo secondo anno di attività, considerando che in Italia vige il metodo storico, quindi paghi le tasse in base ai redditi dell’anno precedente anticipando un acconto per l’anno successivo.

II°ANNO
Ricavo Annuo12.000 €
Reddito lordo – Coefficiente di Redditività (78%)9.360 €
Gestione Separata INPS1.604,9 €

Saldo Previdenza
I anno

+

1.283,9 €

Acconto II anno

Reddito Imponibile6.471 €
(Lordo-INPS)
Imposta Sostitutiva (5%)312 €

Saldo Imposta
I anno

+

312 €

Acconto II anno

Totale Tasse e contributi3.513 €

I contributi previdenziali per i consulenti di web marketing

In Italia i contributi previdenziali sono obbligatori per tutti coloro che lavorano. Si tratta di un investimento per il futuro, perché i contributi si sommano per poter poi avere una pensione. La cassa previdenziale alla quale versare i contributi previdenziali dipende dall’attività lavorativa. Esistono infatti delle casse previdenziali dedicate, come quella degli avvocati, esiste una cassa specifica per i commercianti e gli artigiani, la Gestione INPS artigiani e commercianti.

Per coloro che, come i consulenti di web marketing, non hanno una cassa previdenziale di riferimento è necessario iscriversi e versare i contributi alla Gestione Separata INPS. Questa ha un costo sul reddito netto del 25,72%, da versare però solo nel caso in cui ci sia effettivamente un guadagno! Inoltre questo pagamento può essere dedotto dal reddito per il calcolo dell’imposta sostitutiva, come potrai vedere nella tabella.