BERT: che cos'è il nuovo algoritmo di Google
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Per chi non lo sapesse il 2020 è anche l’anno di BERT, che altro non è che il nuovo algoritmo di Google: ebbene sì, un algoritmo vero e proprio e non un mero aggiornamento. Un algoritmo che è comparso per la prima volta a fine 2019 e che il 10% delle ricerche in inglese americane sta avendo “il piacere di testare”.

Secondo quanto trapela da fonti statunitensi, dovete sapere che per ora il nostro amico BERT è operativo solamente per quanto riguarda le ricerche di lingua inglese: siamo di fronte ad un algoritmo evoluto all’ennesima potenza.

BERT infatti è nato per scavare all’interno del search intent dell’utente. Detto così non c’è nulla di nuovo se pensate che noi nei corsi di ScritturaSEO.it ne parliamo da sempre, ma qui sembra che Google abbiamo deciso d fare sul serio e di rendere quasi estrema la questione.

Comprensione del linguaggio umano da parte dei computer

Qui potremmo stilare un manuale di 10.000 parole e ritornare più volte allo stesso punto di partenza… per farla breve però vi diciamo subito che i cpu oggi usano un metodo chiamato Transformers per interpretare il linguaggio umano e BERT ne estremizza le conseguenze.

BERT però è ancora più evoluto: legge le frasi da destra a sinistra e viceversa dando quindi un significato preciso dove i primi algoritmi erano in grande difficoltà.

dalle 7 del mattino in poi”  ” le briciole dalle da mangiare ai piccioni“, a BERT non scappa nulla.

Insomma al di là di “destra e sinistra” qui stiamo parlando di un algoritmo che va oltre, che vede il “dalle” per come l’utente in sé lo scrive e dunque lo interpreta nel senso medesimo della frase.

I Computer leggono il cervello degli umani

Sì, pare ormai un dato ultra verificato ed appurato in più di un’occasione. Siamo di fronte ad un’evoluzione mai vista in precedenza: oggi l’intelligenza artificiale e le forme di semantica ad essa connessa hanno assunto proporzioni gigantesche, sembra proprio che i cpu non solo siano in grado di interpretare le nostre ricerche, bensì di captare quello che pensiamo. Staremo a vedere che impatto avrà tutto questo nel magico mondo della SEO.