Content Marketing: capiamone il vero significato - Effettoundici
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Se dovessimo definire la parola Content Marketing non basterebbe di certo il post di un blog, ci vorrebbero pagine e pagine di libri oggi per capire tutte le sfumature di quest’importante rivoluzione concettuale che i contenuti online stanno proponendo a tutto il marketing in generale.

Content Marketing è sinonimo di contenuti e allo stesso tempo di marketing. Possiamo accontentarci di questa definizione? Certo che no, cerchiamo almeno in quest’articolo di sviscerare l’essenza del concetto di content marketing.

Mi piace parlare di Content Marketing con le lettere maiuscole perché credo che chiunque oggi, chiunque oggi voglia intraprendere un business di qualsiasi tipo, online e non solo, qualsiasi persona oggi che si occupi di marketing non possa permettersi di non prendere in considerazione questo tipo di strategia, ecco perché.

Content Marketing

Content Marketing – definizione

Definiamo Content Marketing quel tipo di  di marketing che presuppone la creazione e la condivisione di contenuti editoriali sul web con lo scopo di acquisire clienti e monetizzare tramite un sito web. Questo genere di informazioni possono essere assolutamente variegate in termini di formato: news, video, e-books, infografiche, guide, articoli, foto ecc.

Content Marketing – rispondere alle esigenze degli utenti

Veniamo subito al punto. Stiamo vivendo in un clima strano, imperniato di tecnologia di altissimo livello, ma la gente, le persone, il tuo vicino di casa e altri tuoi amici oggi non si sentono realmente agevolati da tutta quest’innovazione.

Le persone sono nettamente più infelici di un tempo. Troppa possibilità di scelta, troppa possibilità di condivisione, troppa facilità di accedere ad un mucchio di servizi per così dire di lusso che prima non esistevano: aerei low cost, internet a basso costo, conti in banca super hi-tech. Troppa la sensazione di una “fuffa inutile” e complicata attorno a noi… e allora cosa ci manca?

Ci mancano le risposte, le risposte più semplici, le più banali, le più utili. Il consumatore di oggi vuole risposte, non vuole più sentirsi inondato di domande, quesiti complicati e apocalittici, non vuole sentirsi oggetto dell’esposizione di un prodotto mediatico; è lui che vuole entrare nelle nostre molecole, nelle viscere dei nostri servizi e dei nostri prodotti facendo domande, cliccando qui e là in cerca di risposte relative a possibilità di acquisto.

Il Content Marketing è rispondere alle domande di utenti consapevolmente interessati al nostro prodotto oppure interessati in maniera latente, il Content Marketing è soprattutto questo: entrare in contatto, in confidenza con il cliente usando la scrittura, lo storytelling e i contenuti ottimizzati in ottica SEO.

Content Marketing domanda consapevole

Inbound marketing, stiamo parlando del “marketing dove ci cercano loro” ovverosia gli utenti, in maniera consapevole, sono proprio loro infatti che ci cercano su Google identificandoci in un area semantica delle loro mappe mentali, espressa in keyword.

Non fanno sempre così gli utenti, ma se lo fanno e ci trovano in un certo qual senso li dobbiamo sempre accontentare; il cliente, volente o nolente ha quasi sempre ragione. E come ci trovano? Facile, grazie ai nostri testi, ai nostri post pubblicati online, ecco il primo grande vantaggio del Content Marketing.

Non possedere una strategia di Content Marketing per un’impresa oggi è un po’ come dire: andare a pesca senza l’esca, molto male.  Attenzione, non sempre ci cercano, almeno, molti non sono consapevoli di poterci trovare, ecco perché.

Content Marketing domanda latente

Molti non ci cercano perché non ci immaginano. L’immaginazione degli utenti, che ti piaccia o no, è fervida, anche se talvolta ti sembra opaca, la devi soltanto stimolare, basta poco. Basta esposizione, ci vuole un cono di esposizione mediatica in grado di lanciare con sicurezza un aquilone con raffigurata la tua immagine, il tuo prodotto, il tuo servizio sopra il cielo di tutti quegli utenti potenzialmente in target. In pratica così fa Facebook.

Facebook conosce tutti i nostri cieli, ha cieli personalizzati per ognuno, e quando gli gira ci lancia delle stelle che possiamo scrutare, e magari anche cercare di prendere. Ecco, il Content Marketing è descrivere la scia di quella stella: cercare di fare in modo che un utente la possa acchiappare, fare in modo che un utente la possa conoscere, far in modo che un utente possa credere davvero in quel sogno, che si possa innamorare davvero del nostro prodotto o servizio anche se non ne conosce di fatto l’esistenza. Così il Content Marketing intercetta anche la domanda latente.

Immagina una strategia di marketing a questo punto in grado di “beccare in pieno due cose in un colpo solo”: domanda consapevole e domanda latente. Ce l’hai di fronte, si chiama Content Marketing. Ti servono soltanto un pc, una connessione ad internet e possibilmente un blog e una buona idea per cominciare.

Content Marketing

Attenzione alla fuffa però! Il Content Marketing non è Giornalismo

Le fuffe sono all’ordine del giorno oggi. Tutti credono di poter diventare ricchi in un “nano secondo”, tutti credono di potersi far prestare soldi da chiunque online in nemmeno mezza giornata, senza nemmeno garanzie, niente. Tutti oggi credono anche un po’ a tutto… e perché questo? Perché il dilagare di infoprodotti scritti male, blog inutili, news scritte a caso ecc,  ha lesionato l’unico veritiero ed immortale significato del giornalismo: la veridicità della fonte.

Ecco, è forse qui che il Content Marketing non può arrivare limpido e sicuro come una splendida cometa nel cielo. Fare il giornalista è assai diverso che fare Content Marketing tienilo sempre ben presente.

Ho lavorato in moltissime redazioni di giornali aziendali e ho avuto a che fare con centinaia di redattori che erano degli ottimi Seo Copywriter e dunque creatori di contenuti in grado di vendere prodotti, ma attenzione, erano dei pessimi giornalisti.

La cosa assurda in questi ultimi anni che ho potuto notare, è che più noi concepiamo contenuti capaci di dare ragione a tutti, dunque ai “prodotti” che un professionista del Content Marketing ogni giorno pubblicizza, appunto per vendere, e più si riscontra che tutto questo clima  di finta imparzialità nella maggior parte dei giornali aziendali che del resto non potrebbero di certo parlar male dell’azienda di cui scrivono, alla gente tutto sommato piace!

Il pubblico di oggi online vuole essere rassicurato, vuole leggere e rileggere istruzioni pratiche, guide corpose, più che brillanti riflessioni. Alle persone piace chi gli dà ragione; alla gente l’essere super partes, e quindi dei veri e propri critici che sanno stare in mezzo con grandi capacità intellettuali e di tipo riflessivo, non in interessa più di tanto.

Il consumatore di Content Marketing oggi vuole essere tuo fan! Vuole adorarti e si aspetta da te spiegazioni concise ma allo stesso tempo approfondite, al consumatore di oggi specialmente interessa che tu risponda contenutisticamente alle sue precise esigenze.

Content Marketing

Social Media Marketing e Content Marketing

Non è solo marketing dei contenuti, quello lambisce tutti i blog della blogosfera italiana e mondiale, il Content Marketing è anche grandissimo protagonista nei social, anzi  grazie ai social una volta di più!

Un attimo, però, prima di continuare voglio essere un po’ preciso su un punto, cercate di capire che “Content Marketing” non è fare un blog con delle regole precise di redazione – sì ok, per fare un blog ci sono regole precise ma ora non ci interessano – Content Marketing è scrivere, spiegare ai nostri potenziali clienti cosa facciamo, cosa vendiamo e perché.

Content Marketing è un blog, come due “Landing page da 3000 parole messe lì anche un po’ a caso all’interno di un sito”, Content Marketing è creare contenuti, così come sui social, contenuti digitali senza un formato preciso, questo è Content Marketing… 😉

Content Marketing Facebook

Qui si tratta di essere bravi non soltanto a creare pagine Facebook virali, in Italia tutto sommato lo siamo. Abbiamo esempi illustri, e non mi soffermo troppo, da “Calciatori Brutti” a “Enrico Mentana blasta lagggente”, noi “italici” a mio avviso siamo bravi nello storytelling e dunque alcune “cazzate” diventano virali. Attenzione però, chi si occupa di Content Marketing su Facebook lo deve fare anche su Facebook ADS, dunque creare Ads performanti che è un’altra cosa… ne parleremo in un’altra guida ad hoc.

Content Marketing Linkedin

A mio avviso Linkedin sarà il tool di quest’anno. Linkedin ha trovato una sua misura in tutto quello che propone, fare Content Marketing su Linkedin inoltre vuole dire una cosa ben precisa: parlare a potenziali decision maker di aziende che altrimenti non potresti – specie se sei una piccola realtà – raggiungere in alcun modo. Siamo seri, Linkedin è oggi il miglior strumento per B2B di prodotto e servizio o B2B indiretto, non ha rivali in questo Linkedin.

Con Linkedin inoltre possiamo fare Content Marketing in una miriade di modi, con Pulse e non solo, utilizzando le Ads di Linkedin… su Linkedin infatti tornerò con una guida apposita.

Content Marketing Instagram

Eccoci, parliamo del “fratello di Facebook”. Instagram è oggi un esempio di Content Marketing minimale che però può funzionare eccome, altro che Twitter che oggi non lo considera più nessuno, troppo complesso da usare, troppi “VIP inutili”… oggi per le foto e per i settori più fashion e cool c’è Instagram, fatevene una ragione… 😉

Piccola domanda: siete ancora convinti di non impostare una strategia di Content Marketing per la vostra azienda? Fatemi sapere.