Lavorare da remoto: freelance o dipendente? - Effettoundici
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Lavorare da remoto rappresenta un sogno per la maggior parte delle persone. Non solo, oggi lavorare da remoto non è più soltanto alla stregua di alcune particolari categorie di lavoratori. Il lavoro da remoto si sta diffondendo a macchia d’olio a causa delle nuove tecnologie e soprattutto grazie all’ormai popolarissimo concetto di smart working. Vediamo insieme chi sono i lavoratori da remoto oggi e se per lavorare da remoto oggi bisogna essere per forza freelance.

Lavorare da remoto, un vero vantaggio se fatto con intelligenza

Oggi non solo chi è freelance lavora da remoto, e non stiamo parlando di programmatori o sviluppatori web (i tipici lavori che venivano svolti da remoto negli anni passati) qui siamo andati oltre, complice tutta una serie di situazioni ed esigenze che la società moderna per fortuna non può far finta di non vedere.

smart working

Stiamo parlando di professioni che in un certo qual senso si svolgono la maggior parte del tempo sul web, ma non sono professioni per forza di cose connesse al web marketing o al mondo IT in generale.

Oggi chi lavora da remoto può lavorare tranquillamente (di solito è così) in questi settori:

  • Sviluppo Web/Settore IT
  • Web Marketing
  • Finanza
  • Editoria
  • Telecomunicazioni
  • Architettura/Design
  • Commercio
  • Risorse Umane

Capite bene che se si riflette ancora un pochino la lista si allunga. Inoltre come dicevamo prima non sono tutti freelance o nomadi digitali i nostri lavoratori da remoto, quelli del secondo decennio del 2000 sono lavoratori anche assunti a tempo indeterminato, anzi alcuni di loro sono inseriti in programmi di smart working, ai quali hanno aderito aziende di grandi, grandissime dimensioni, che preferiscono magari far lavorare da casa un paio di giorni alla settimana interi reparti.

Il fenomeno de lavoro da remoto nasce nel mondo britannico ma trova ormai piena aderenza anche in Italia, poi ovviamente dipende dall’azienda e dal settore, non ha senso un cuoco di un hotel che lavora da remoto… fin qui ci arriviamo tutti 😉

Lavorare da remoto: vantaggi per la società e per la vita di un essere umano

L’ufficio rappresenta indubbiamente per molti e per molte categorie di lavoratori una perdita di tempo e non solo:

  • riunioni talvolta inutili
  • mette in condizione di lasciare ore e ore i lavoratori congestionati nel traffico cittadino
  • inquinamento dettato dall’utilizzo smodato di veicoli a motore nelle ore di punta

Anche qui la lista si allungherebbe riflettendo un po’ di più sull’argomento…

Web Marketing e lavoro da remoto

Una decina di anni fa era un settore dove chi parlottava di SEO, SEM e Facebook ADS smanettando cose strane al pc lo si preferiva averlo a fianco a portata di mano in qualsiasi stanza dell’ufficio. Oggi il trend è totalmente in contro tendenza, vediamo sempre di più su Linkedin posizioni soprattutto legate alla SEO (che è considerata una materia ascetica da stregoni del web con caratteristiche nerd, le quali richiamano molto quelle dello sviluppatore) svolgibili interamente da remoto.

A nostro avviso un lavoro da remoto freelance è totalmente un’altra cosa, non paragonabile ad un lavoro da remoto dipendente di azienda, chi lavora nel Digital Marketing deve confrontarsi ogni giorno con chi si occupa di Web Marketing se vuole crescere (ovviamente dipende dall’azienda) dunque ben venga il lavorare da remoto, ma con cautela, lavorare da remoto non deve isolare il lavoratore da remoto.

La professione di uno sviluppatore web è totalmente diversa da quella di chi si occupa di Digital Marketing, (anche di chi fa SEO!!), uno sviluppatore web ha una forma mentis totalmente diversa da quella del web marketer, e ha esigenze di totale concentrazione nel produrre codice: un marketer se non si confronta con gli altri, con il mondo, se non esce di casa, è meglio che smetta di fare marketing.