Vlog: cosa sono e perché stanno scalzando i blog
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Crescono i vlog, ovverosia gli aggiornamenti editoriali in stile blog e crollano un pochino questi ultimi… nel senso che oggi chi imposta un piccolo business online notiamo che predilige l’aggiornamento video piuttosto che quello classico in stile blog. Perché sta accadendo questo? Ce lo siamo chiesti e abbiamo iniziato a prendere in esame una serie di questioni che analizziamo oggi con calma…

Business su Youtube e stop ai blog

Dire “stop ai blog” è un po’ come dire “la SEO è morta!”, un concetto dipinto cinicamente in un’espressione paradossale che per fortuna è sempre parsa fin troppo azzardata… ma andiamo oltre e cerchiamo di capire come mai da “Montemagno in poi” si sta assistendo ad un pullulare gravitazionale di piccoli e grandi guru che ci bombardano di video anziché di articoli di blog utilizzando Youtube.

  • le persone adorano “vedere video” anziché leggere, la potenza delle immagini oggi nel marketing moderno 2.0 è quasi tutto, non tutto ma quasi
  • Youtube ha un sistema infallibile in ottica SEO, rankare direttamente sulla SERP di Google utilizzando Youtube è inoltre possibile!
  • Youtube è stracolmo di traffico: tanti, anzi tantissimi sono gli utenti di questa piattaforma, non scordiamocelo mai
  • Per quanto non sia semplice, Youtube offre comunque sempre un sistema di guadagno in stile AdSense, in pratica un canale con molti iscritti e visualizzazioni guadagna bene se le dimensioni sono di un certo tipo.

Ci soffermiamo sulle prime due questioni vantaggiose che portano gli utenti a seguire guru su Youtube molto più di prima. Le persone oggi amano guardare video, in sostanza video tutorial su qualsiasi argomento disparato.

E’ così che gli youtubers con i loro vlog sono diventanti i veri artefici e fautori dei video blog moderni… un aggiornamento al giorno e via, proprio in stile blog, solo che nel vlog è tutto video.

In secondo luogo gli utenti su Yutube, a differenza di quanto concerne il comparto video su Facebook, ecco che cercano in continuazione parole chiave che sono in pratica “incise” nei titoli dei video su Youtube, e non solo, sono parole chiave che vengono rankate con gli stessi concetti della SEO classica, anche la stessa descrizione del video per intenderci fa la differenza.

Inoltre, da tenere super in considerazione è che da un po’ di tempo a questa parte Google concede spazio  a Youtube nella “SERP classica” in modo preponderante su kw di tipo navigazionale e informazionale, diciamo che Google concede spazio quando si rende conto che il search intent dell’utente è connesso alla volontà di vedere un video piuttosto che leggere un testo.

I vlog aumenteranno a dismisura in questi anni, “non c’è scampo per ora”, il vlog sarà sempre di più una forma di espressione sul web integrata al blog e i blog non moriranno… ma indubbiamente va presa in considerazione oggi la possibilità di fare un video al giorno più che un contenuto al giorno se si vuole iniziare un progetto di business online con poco budget e con un canale di acquisizione clienti basato sull’inbound marketing.

Approfondimento: postare video su Youtube o su Facebook?