Trucchetti SEO: tempo di permanenza su un sito - Effettoundici
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E’ importante il tempo di permanenza su un sito in ottica SEO? Ve lo diciamo subito, è fondamentale. Il tempo di permanenza così come lo capta Google è uno dei fattori chiave SEO di ultima generazione. Per un semplice motivo, Google reputa questo un parametro “ultra interessante” per giudicare la qualità di un contenuto.

Cosa vuol dire Il tempo di permanenza su un sito

Significa sostanzialmente quanto tempo sta un utente su una pagina o più pagine del nostro sito. E’ possibile vedere tutto ciò tramite Google Analytics, tool di grande importanza perché a sua volta misura la percentuale di rimbalzo, ovverosia il bounce rate, degli utenti del nostro sito.

Un rimbalzo è quando un utente apre una singola pagina sul tuo sito ed esce senza attivare altre richieste al server Analytics durante la sessione. Per maggiori dettagli è sempre meglio consultare la guida ufficiale Google su Analytics, guida dalla quale abbiamo preso in prestito la definizione.

Il bounce rate quindi non è atlro che la percentuale che rappresenta quante persone entrano nel nostro sito ed escono subito, in pratica è la percentuale della frequenza di rimbalzo che viene fatta sia per l’intero sito, sia per ogni singola pagina.

Prendiamo anche qui un’ottima definizione sempre data dalle guide Google, il bounce rate “è il rapporto tra le sessioni di una sola pagina divise per tutte le sessioni o la percentuale di tutte le sessioni sul tuo sito nelle quali gli utenti”

bounce rate

Se è alto che fare?

Se è alto, (almeno sopra il 75%) secondo noi c’è un problema, o di contenuto, che dunque non rispecchia realmente le vere esigenze dell’utente che atterra su questa pagina, oppure c’è un problema di usability.

Non è tanto rendere un contenuto più lungo, bensì più efficace, e sempre maggiormente in linea con il search intent di quel tipo di utente che capita su quel tipo di pagina.

C’è da dire che ci siamo resi conto con gli anni che anche Google dal canto suo è un po’ superficiale da questo punto di vista. Nel senso, a volte premia contenuti che hanno un rimbalzo pari al 90%, il che vuol dire che è disposto a farli subito scendere dalla SERP se qualche altro sito dimostra di rispondere a pieno regime all’intento vero e proprio degli utenti intrinseco alla parola chiave per quale trovano quel determinato contenuto… insomma la sfida al primo posto sulla SERP è sempre aperta!