Scalabilità: termine super abusato, ne sfatiamo alcuni tabù
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Apri una panetteria, ti fai il culo, e magari riesci anche ad assumere delle persone, in pratica dai lavoro, dai da mangiare a degli esseri umani, tiri la cinghia fino a fine mese stringendo i denti, paghi tutte le spese, arrivi ad un 200,000 euro di fatturato l’anno; tra una storia e l’altra in Italia te ne porti a casa 3000/3500 nette al mese e se sono 14 mensilità ti è anche andata di lusso ma molto di lusso. Le spese sono tante e i dipendenti costano, ti rimane poco lo so. Ok, un gran culo per cosa dici? Però ami il tuo lavoro, credi nel tuo progetto e vai avanti. Giusto così, o meglio non è giusto così, ma qui la questione è un’altra e ora ve la spiego. 

Tizio va al bar del paese

Cosa può succedere? Nei pochissimi momenti liberi della tua giornata, stacchi un secondo dal lavoro, e incontri dei benpensanti che ti dicono, “beh interessante tutto ciò, però, ehm, non è scalabile quello che stai facendo”, ecco che impallidisci, diventi un attimo verde e tremi, pensi… scalabile? In che senso? Morirò di non scalabilità?

No, dicono così perché di fondo la maggior parte di loro non saprebbe aprire un chiosco sulla spiaggia e manco un blog da 500 euro l’anno di fatturato.

Fidati dicono così perché oggi la parola “scalabile” va di moda, e la ripetono come dei pappagallini tanti ragazzini e purtroppo non solo: al bar, nei corridoi dell’università, anche in banca qualcuno la sussurra, sui social la scrivono, al telegiornale e in tv,  insomma la parola scalabile ha invaso il nostro dizionario e il nostro vivere quotidiano.

Tu panettiere devi sapere che queste persone leggono giornali che gli dicono insistentemente cose che per il 50% o sono false o sono spiegate malissimo “ragazzini finanziati da Ciccio Caio e Sempronio per l’app apri “la porta con le dita delle mani” sbarcano in Silicon Valley e vengono acquisiti da Topo Gigio per milioni di banconote del Monopoli” e dunque, pur stando con le mani in mano in Italia, credono di vivere ai bordi della Silicon Valley mentre invece sono lontano mentalmente da ogni forma possibile di lavoro autonomo, fidati, è così.

Anche McDonalds era un bel casino scalarlo. Vecchio Fast Food all’americana gestito all’antica (prima dell’avvento di Ray Kroc) con tutta una serie di problematiche immense. Oggi McDonalds è un esempio assoluto di scalabilità, anzi forse è proprio uno degli esempi principali di questo modo di fare e gestire un’impresa (scalare un prodotto – food – erogato sottoforma di servizio – ristorazione – è davvero difficile!!) con migliaia e dico migliaia di punti vendita nel mondo: tutti i dipendenti che fanno la stessa cosa, lo stesso hamburger, la stessa metodologia di preparazione e di servizio, pazzesco. Un rullo compressore. Può piacerti come no, lo so, ma McDonalds insegna, che se si vuole vincere nella vita bisogna sapere conquistare tutto, o quasi. Ok torniamo a noi.

Però tu stronzo che hai un panificio in un quartiere di un’umile città italiana, per loro non scali, devi avere una start up. Sì vero? Quei business facili, un sito e via, miliardi di dollari! E’ triste sentir dire queste cose, annusare quest’ignoranza nel panorama italiano a livello imprenditoriale ed economico… ok però ora basta lamentarci, fermiamoci un attimo e Iniziamo a ragionare sul serio. E’ vero, oggi inondarsi di costi fissi, specie in ITALIA per chi inizia un business… e lo dico con il cuore è da PAZZI, non fatelo, ma ci sono dei però… vediamo insieme quali sono questi PERO’.

La storia del Pane di Tizio

Tizio apre un panificio (ultra sconsigliato oggi, costi Fissi subito alle stelle e poi tanti “segni della croce” considerando che ovunque in Italia c’è chi fa il pane e anche bene di solito) ok, comunque, Tizio ha talento, riesce a portarsi a casa la metà della clientela di un quartiere di 20.000 abitanti, se non è scemo sulle 150k 200k di fatturato ci arriva perché il locale è grande, ha 5 dipendenti ed è ubicato nella via principale. OK, poi capiamo tutti che Tizio, poverino deve combattere con uno dei suoi maggiori nemici almeno nel Belpaese: lo Stato, che prosciuga almeno il 50% di tutto + dipendenti + pagare se stesso. Sappiamo come va a finire. Povero Tizio.

Ma se Tizio, stringe ancora di più i denti e apre un altro panificio? OK, direbbero al bar ridendo e scherzando, “bella merda + spese adesso! Sei pazzo?”. Ok, Tizio però è un duro, non si arrende, con il panificio A fa margini piccoli ma li fa, con B raddoppia il personale, suda sangue ma riesce ad andare in pareggio. Attende un paio di anni, risparmia.

La banca fa credito, a quel punto inizia la vera sfida contro il tempo e contro le proprie viscere, perché qui veramente non si scherza. Tizio apre C e D, intanto B fa margini insieme ad A. Costi fissi alle stelle e linee di credito bancarie aperte che fanno paura, ok…

Ma secondo voi, quest’uomo non è un fottuto eroe scalatore? Se Tizio riesce nella sua impresa può fare in tutta Italia A, B, C, D, E, F, G, H, ecc.. non vi sembra una scalata degna di rispetto o è giusto parlare di scalabilità soltanto quando si fanno campagne “Facebook ADS spingendo sulle Instagram Stories”? Quando comodi comodi si sta solo dinnanzi ad un PC credendo di aver in mano la start up del secolo?

Da che parte state?

La verità sta nel mezzo.

“Se Tizio riesce a fare tutto l’alfabeto” di sicuro dovrà investire, almeno in Italia, parte dei suoi multiformi e meritatissimi averi in ottime cure psichiatriche, sta di fatto che ha compiuto una vera IMPRESA, ha dato da mangiare a centinaia di persone, ha creato un business, probabilmente fuori moda, ma che FUNZIONA e dove c’è DOMANDA, ma ha spaccato. FINE. Poche chiacchiere.

Il punto focale di questa storia però è: come riuscire a fare l’alfabeto rendendo metodica un’arte come quella di fare il pane? E’ questo il nesso della faccenda, questo è difficile sul serio. Non è facile scrivere il “libro mastro” che tutta la catena, tutti i dipendenti, TUTTI i capi delle filiali devono seguire, è  proprio qui la difficoltà insita nel suo marchio per conquistare il mercato, e scalare con una PMI e non con una start up. Non avendo nulla di tech alle spalle, nessun brevetto, nessun software replicabile, né niente, Tizio deve giocare se vuole fare catena su:

  • posizionare il suo brand veramente e rendersi DIVERSO dagli altri, o per lo meno UNICO (è decisivo questo fattore mai dimenticarselo!)
  • rendere metodico il più possibile il servizio, tenendo integra l’artigianalità di fare il pane dunque non tradendo l’aspettativa del consumatore sulla qualità del prodotto
  • differenziare il servizio nell’erogazione del prodotto il più possibile, anticipando i tempi degli altri competitor e facendolo notare al cliente con un’apposita comunicazione

Difficile, sul serio.

Però, non impossibile e qui chiudiamo…

Per tornare dunque al principio di scalabilità sul serio non fatevi fregare dalle chiacchiere dei bar, se il vostro business non è in perdita ed è comunque replicabile, anche a sforzi viscerali e in preda a tempeste improbabili, “spingetela sta nave”, anche se avete un’impresa di pulizie: fare qualcosa di grande e innovativo è comunque possibile, non servono per forza tecnologie particolari e brevetti incredibili, bisogna solo volerlo e crederci, e sperare che Tizio non si arrenda, e che continui eroicamente a fare il pane e fidatevi va bene così, il pane fa bene anche alla più moderna delle società possibili.